QATAR 1812KM: TRIPLETTA STORICA PER FERRARI
- Redazione
- 3 mar
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L'esordio della stagione 2025 del FIA WEC si tinge interamente di rosso Ferrari, con il Cavallino Rampante che monopolizza il podio della 1812 km del Qatar. Un dominio incontrastato, quello messo in scena dalle 499P LMH, capaci di imporsi con un ritmo inavvicinabile per la concorrenza. Il primo sigillo stagionale va all'equipaggio composto da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, già vincitori della 24 Ore di Le Mans 2024, seguiti dalla vettura del team AF Corse con Yifei Ye, Philip Hanson e Robert Kubica. Il terzetto ufficiale formato da Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado completa il podio, consolidando la supremazia Ferrari.
Sin dal via, le rosse di Maranello hanno preso il comando delle operazioni, con Nielsen abile nel sorpassare Kevin Magnussen e posizionarsi alle spalle del poleman Calado. Le 499P hanno poi imposto un ritmo insostenibile, respingendo i tentativi di BMW e Cadillac di inserirsi nella lotta al vertice.
Il primo colpo di scena arriva nella terza ora di gara, quando un problema tecnico di Christian Ried blocca la sua Mercedes AMG GT3 nella via di fuga, costringendo la direzione gara a neutralizzare la corsa con una Virtual Safety Car, seguita dall'ingresso della safety car. La situazione avvantaggia le Cadillac, che si ritrovano al comando dopo le soste ai box.
Il primato delle Cadillac dura poco: Jenson Button, leader momentaneo con la Jota, frena improvvisamente prima della ripartenza, sorprendendo il compagno Alex Lynn che lo tampona. L’incidente danneggia entrambe le vetture, spianando la strada alle Ferrari. Nel frattempo, un testacoda di Fuoco, innescato da un contatto con la BMW di Dries Vanthoor, rimescola le carte in gioco, così come un drive-through inflitto a Giovinazzi per un'infrazione sotto regime di Virtual Safety Car. Il comando passa temporaneamente a Ye su Ferrari AF Corse.
La gara prosegue tra neutralizzazioni e ripartenze, con Molina che recupera terreno fino a trovarsi alle spalle di Hanson. Un’ulteriore safety car, causata dai detriti lasciati dalla Porsche 963 LMDh di Nicolas Varrone, compatta il gruppo. Poco dopo, un guasto alla Ford Mustang GT3 di Bernardo Sousa aggiunge un’altra interruzione alla corsa. Al restart, Molina non perde tempo e sorpassa Hanson, rilanciando la Ferrari verso il successo.
Il momento decisivo arriva durante l’ultimo pit-stop: Fuoco allunga il suo stint di tre giri rispetto a Kubica, guadagnando un margine sufficiente per uscire davanti al polacco dopo il rifornimento. La strategia perfetta del box Ferrari si traduce in un arrivo trionfale, con Fuoco che taglia per primo il traguardo. Kubica, dopo aver perso la leadership, riesce comunque a difendersi dagli attacchi di Pier Guidi, consolidando il secondo posto per AF Corse. La Ferrari #51, penalizzata da due drive-through e quindici secondi di penalità complessivi, completa il podio.
Alle spalle della tripletta Ferrari, la BMW M Hybrid V8 LMDh di Raffaele Marciello, Dries Vanthoor e Kevin Magnussen chiude quarta, dopo una gara caratterizzata da problemi elettronici e una strategia conservativa. Toyota, mai veramente in lotta per la vittoria, si accontenta del quinto e sesto posto con le GR010 Hybrid di Buemi-Hartley-Hirakawa e Kobayashi-Conway-De Vries.
Cadillac chiude ottava con Lynn-Nato-Stevens, mentre Peugeot, pur mostrando un buon passo gara, raccoglie solo un nono posto con Vergne-Di Resta-Jensen. La Porsche 963 LMDh del Penske Motorsport completa la top ten, pagando caro una foratura nelle prime fasi di gara. Aston Martin e Alpine faticano a emergere, con le Valkyrie lontane dal passo delle altre Hypercar e costrette a fare i conti con problemi tecnici.
La classe LMGT3 regala un finale al cardiopalma: dopo dieci ore di gara, la Corvette Z06 di Daniel Juncadella, Ben Keating e Jonny Edgar trionfa con un vantaggio di appena 493 millesimi sulla McLaren di Gregoire Saucy, James Cottingham e Sebastien Baud. Il duello tra i due equipaggi si decide nell’ultimo stint, con Juncadella che respinge ogni tentativo di sorpasso da parte dello svizzero Saucy, regalando a TF Sport il primo successo di classe nel WEC.
La BMW M4 GT3 di Yasser Shahin, Timur Boguslavskiy e Augusto Farfus chiude terza, approfittando di una penalità inflitta alla Lexus RC F GT3 dell’Akkodis ASP. Rimonta e top-5 per la Ferrari 296 GT3 di Rovera-Mann-Heriau, mentre l’Aston Martin di Drudi-James-Robichon e la McLaren del poleman Gelael terminano appena dietro. L’ottava posizione va alla Ferrari 296 GT3 di Rigon-Castellacci-Flohr.
La Ford Mustang GT3 di Giammarco Levorato, Stefano Gattuso e Dennis Olsen conquista l’ultimo punto disponibile, mentre la coppia Valentino Rossi-Kelvin van der Linde chiude fuori dalla top ten, complice due drive-through. Prestazioni deludenti per Porsche e Mercedes, con le 911 penalizzate dal Balance of Performance e le AMG GT3 del team Iron Lynx frenate da problemi tecnici.
La stagione 2025 del FIA WEC si apre dunque nel segno di Ferrari, che lancia un chiaro segnale agli avversari: il dominio del Cavallino è più vivo che mai.
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