IMOLA E QUEL CERCHIO CHE SI CHIUDE
- Simone Marchetti Cavalieri
- 20 apr 2022
- Tempo di lettura: 1 min
Questo weekend i motori della Formula 1 tornano all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, per la prima volta con il pubblico sugli spalti dal suo ritorno in calendario datato 2020.
La pista del Santerno è stata una Costante nel definire le esperienze di vita sportiva e professionale mie e della mia famiglia. Un luogo magico che è stato capace di attraversare decenni e accompagnare generazioni.
Un altrettanto magico teatro che, quando la F1-75 scenderà in pista questo venerdì, sarà testimone di un cerchio che si chiuderà dopo più di cinquant’anni.
54 anni per l’esattezza, dai primi test di sviluppo di quella 312P del 1968. Dalla carburazione di quel V12 ad opera di mio nonno, a ciò che ha saputo generare il lavoro sul nuovo simulatore Ferrari oggi.
Gli aneddoti familiari delle gare in moto anni ‘60 e anni ‘80 con i quali sono cresciuto. Le gioie e i dolori (nel vero senso della parola) delle mie gare in monoposto. Il primo laser scan professionale di un circuito gestito da me. La statua di Ayrton Senna. Lavorare dietro le quinte di un team di Formula 1 per la prima volta.
Tutto è passato da qui.
I racconti a due e quattro ruote si sono trasformati in emozioni che ho vissuto in prima persona, al volante prima, attraverso i miei progetti poi.
© Simone Marchetti