IL DOMINIO DELLA 499P IN QATAR E LA GARA DEGLI ALTRI
- Simone Marchetti Cavalieri
- 3 mar
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Il Mondiale Endurance 2025 si apre con un trionfo schiacciante per Ferrari. Le 499P hanno dominato la 1812 km di Lusail, monopolizzando l’intero podio e lasciando ben poco spazio agli avversari. Un successo netto, ma tutt’altro che lineare: la gara è stata caratterizzata da contatti, problemi tecnici e penalità che hanno messo alla prova la resilienza delle vetture di Maranello. Nonostante ciò, i piloti in rosso hanno sempre trovato il modo di risalire la classifica, conquistando alla fine un risultato perfetto. Le tre safety car hanno contribuito a mantenere il gruppo compatto, ma la sensazione generale è che, anche senza neutralizzazioni, la vittoria sarebbe rimasta affar loro.
Tra le protagoniste, la #51 ha vissuto una gara particolarmente movimentata: dopo aver scontato diverse penalità, si è ritrovata nel mezzo del gruppo, ma ha saputo rimontare fino alle prime posizioni con una prestazione magistrale. Toyota e BMW hanno tentato di opporsi, e nel finale sembrava addirittura possibile un attacco alle due Ferrari in testa, ma alla fine la superiorità delle 499P ha avuto la meglio.
Per gli avversari, poco più che le briciole. BMW ha chiuso con un quarto e un settimo posto, risultati che potrebbero sembrare deludenti se confrontati con le prestazioni in qualifica. Tuttavia, il passo gara non è stato eccezionale e, senza l’eccezionale stint finale di Dries Vanthoor sulla #15, il risultato sarebbe stato ancora più opaco.
Toyota, dal canto suo, ha limitato i danni con un quinto e un sesto posto, un bottino che appare quasi un colpo di fortuna rispetto a quanto mostrato nei test e in qualifica. La casa giapponese ha, come sempre, gestito al meglio la gara, ottenendo il massimo possibile nelle condizioni date.
Più deludente il weekend di Cadillac, che nei test e nelle prove libere sembrava l’unica vera minaccia per Ferrari. In gara, però, il ritmo non è stato all’altezza delle aspettative. Il tamponamento subito non ha aiutato, ma anche dopo il rientro in pista la rimonta non è mai davvero decollata, chiudendo con un modesto ottavo posto.
Peugeot ha sfruttato gli errori altrui per conquistare la nona posizione, ma la prestazione della 9X8 lascia molto a desiderare. Senza le disavventure degli avversari, il risultato sarebbe stato ben più deludente. Ancora peggio è andata a Porsche, con le due 963 relegate al decimo e undicesimo posto. Se nel 2024 il team tedesco aveva dominato in Qatar grazie alla gestione degli pneumatici, quest’anno le basse temperature hanno scombinato i piani. Mantenere le gomme in temperatura è stato un incubo, privando Porsche di uno dei suoi principali punti di forza.
A soffrire particolarmente il freddo anche Alpine, che nelle prime ore sembrava in lotta per il podio, salvo poi crollare nelle retrovie con il calare della notte. Il team francese ha ammesso di non essere riuscito a sfruttare gli pneumatici a temperature più basse, trasformando una gara promettente in una delusione.
Infine, Aston Martin, che merita un rinvio a giudizio più che una bocciatura definitiva. Il team ha bisogno di accumulare chilometri per sviluppare la vettura, ma gli errori dei piloti non hanno certo aiutato. Spingere con uno sportello aperto non è esattamente la strategia vincente.
Il primo round del Mondiale 2025 ha dunque consegnato un verdetto chiaro: Ferrari c’è e fa paura. Per gli avversari, sarà necessario un rapido cambio di passo se vogliono evitare che il campionato prenda una direzione già segnata.
© Simone Marchetti Cavalieri