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I VERI PUNTI SALIENTI DI MELBOURNE

  • Immagine del redattore: Simone Marchetti Cavalieri
    Simone Marchetti Cavalieri
  • 18 mar
  • Tempo di lettura: 2 min


La stagione di Formula 1 si apre con una vittoria convincente di Lando Norris e della McLaren, mentre in Italia (e non solo) si respira delusione per la prestazione della Ferrari. Curiosamente, gran parte dell’attenzione si è concentrata sul dominio della McLaren piuttosto che sulla grande prova di Norris, come se riconoscere i meriti del pilota inglese fosse un tabù.


Indubbiamente, la MCL39 si è dimostrata superiore, ma la gara in Australia ha richiesto a Norris una gestione impeccabile. Essere il riferimento per tutti in condizioni di pista mutevoli giro dopo giro è una sfida enorme: senza alcun margine d’errore, ha dovuto adattarsi in tempo reale, facendo da guida per chi lo inseguiva. Il caso di Verstappen lo dimostra: dopo l’errore che lo ha allontanato dalle McLaren, il suo passo è calato di circa un secondo al giro, segno che nemmeno lui riusciva a replicare il ritmo imposto da Norris.


Ciò non toglie nulla alla prova di Max, sempre combattivo e capace di spingere la sua Red Bull oltre i limiti, soprattutto quando era in scia a Norris. Tuttavia, questa vittoria è frutto non solo della velocità della McLaren, ma anche dell’intelligenza e della freddezza con cui Lando ha affrontato ogni fase della gara.


Sul podio anche George Russell, autore di una corsa solida e senza sbavature. La Mercedes non ha brillato, ma ha mostrato sprazzi di competitività che potrebbero rivelarsi interessanti nel prosieguo della stagione.


Da segnalare la grande prestazione di Kimi, quarto al debutto in Formula 1. Nonostante un errore iniziale, ha recuperato con una gara straordinaria, imponendo un ritmo notevole e mettendo a segno sorpassi di alto livello, su tutti quello su Albon. Senza lo spin avrebbe potuto lottare per il podio, ma forse è meglio così: meno pressioni per lui in vista delle prossime gare. Il talento c’è, ora serve solo esperienza.


La Ferrari merita un approfondimento a parte, che affronterò prossimamente.


Infine, una riflessione su Fernando Alonso. Dopo aver provocato i giornalisti nel pre-gara, il suo incidente e la successiva sparizione dai riflettori non sono passati inosservati. Negli ultimi anni ha beneficiato di un compagno di squadra poco ingombrante come Stroll e di una certa indulgenza da parte della stampa, ma episodi come questo sollevano interrogativi sul suo attuale livello e sulla capacità di competere con i nuovi protagonisti della Formula 1.



© Simone Marchetti Cavalieri

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