BACK-TO-BACK PER WILLIAM BYRON ALLA DAYTONA 500
- Redazione
- 17 feb
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William Byron ha scritto un'altra pagina di storia nella NASCAR Cup Series, conquistando per il secondo anno di fila la Daytona 500. Al volante della sua Chevrolet #24 targata Hendrick Motorsports, il pilota di Charlotte ha preceduto Tyler Reddick in un finale al cardiopalma, portando a casa la sua quattordicesima vittoria in carriera nella categoria regina del motorsport a stelle e strisce.
La decisione della NASCAR di anticipare la partenza di un'ora non è bastata a evitare il maltempo. Dopo appena nove giri, la pioggia ha costretto gli organizzatori a sospendere la gara per oltre tre ore, lasciando piloti e tifosi in attesa di una finestra utile per riprendere l'azione in pista.
Un'altra presenza di spicco ha caratterizzato la giornata: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto il suo ritorno al 'World Center of Racing', quattro anni dopo la sua ultima apparizione nel 2020. Prima della partenza ufficiale, Trump ha effettuato alcuni giri con l’auto presidenziale, per poi assistere alle prime tornate della corsa.
Il primo Stage ha vissuto un momento cruciale a due giri dalla fine, quando un errore di Denny Hamlin (Toyota #11 di Joe Gibbs Racing) ha causato una neutralizzazione che ha compromesso le speranze di Josh Berry (Ford #21 Motorcraft/Quick Lane) e Zane Smith (Ford #38 Speedy Cash). A conquistare il successo nella Stage 1 è stato Joey Logano, che ha dominato con la sua Ford Mustang #22 del team Penske, guadagnandosi così i primi punti Playoffs della stagione.
La sfortuna ha colpito Helio Castroneves, costretto al ritiro dopo un incidente nella seconda Stage. Il brasiliano, al volante della Chevrolet #91 di Trackhouse Racing, è stato coinvolto in un contatto con il compagno di squadra Ross Chastain (Chevrolet #1), innescato da un’incertezza di Logano al restart. L’incidente ha visto coinvolti anche Chase Briscoe, Kyle Busch, Shane van Gisbergen, Martin Truex Jr. e Jimmie Johnson.
Nonostante un problema tecnico al restart, Logano è riuscito a risalire il gruppo mentre la battaglia in testa vedeva protagonisti i piloti Penske Ryan Blaney (#12) e Austin Cindric (#2). Dopo un entusiasmante duello, Blaney ha tagliato per primo la linea del traguardo della Stage 2, confermando la forza del team Penske in questa fase della gara.
Negli ultimi 15 giri, la Daytona 500 ha vissuto un altro momento di caos. Joey Logano, nel tentativo di superare Ricky Stenhouse Jr. (Chevrolet #47), ha provocato un incidente che ha coinvolto diversi contendenti alla vittoria, tra cui Blaney, Busch, Chase Elliott e Josh Berry.
Un altro spaventoso incidente ha visto protagonista Ryan Preece, che è stato sollevato da terra dopo un contatto con Christopher Bell ed Erik Jones. Fortunatamente, il pilota di RFK Racing è uscito illeso dall’accaduto.
L’overtime ha regalato un ultimo colpo di scena. La battaglia tra Austin Cindric (Ford #2) e Denny Hamlin (Toyota #11) si è conclusa con un contatto che ha eliminato entrambi dalla corsa. Con la pista libera, William Byron ha saputo mantenere il controllo e tagliare il traguardo in prima posizione, resistendo al tentativo di rimonta di Tyler Reddick.
Dietro di loro, Jimmie Johnson, Chase Briscoe, John Hunter Nemechek e Alex Bowman hanno completato la top five di una gara spettacolare, ancora una volta condizionata dalla pioggia ma ricca di emozioni fino all’ultimo metro.
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